Villa in collina
CATEGORIA:
Residenziale
ECLETTISMO CONTEMPORANEO
La proprietà ha chiesto una riprogettazione al passo con i tempi dell’edificio esistente, con attenzione alle nuove esigenze della famiglia e alla possibilità di vivere anche il grande giardino che circonda la casa.
Una casa che rifiuta la monotonia. Elementi dal sapore classico, come i soffitti a cassettoni e le colonne, diventano la quinta scenografica perfetta per scelte cromatiche decise degli arredi, come anche la scala elicoidale che crea un collegamento scenografico tra i vari piani della villa. Ogni ambiente è un palcoscenico in cui materiali pregiati, complementi e opere d’arte contemporanee si fondono in un racconto visivo unico.
Progettata per respirare la luce: un dialogo ininterrotto tra interno e paesaggio. Gli spazi nascono e si muovono assecondando la grande vetrata curva, la cucina ne segue dolcemente il raggio, la zona pranzo si proietta verso il verde esterno, mentre l’area living sceglie una posizione più intima e arretrata, in un perfetto equilibrio di volumi e luminosità.
Lo studio di soluzioni impiantistiche all’avanguardia ha creato un forte comfort abitativo: geotermia, fotovoltaico e pannelli solari, in linea con le normative sulle fonti rinnovabili. I grandi serramenti scorrevoli ad alta efficienza scompaiono nei muri perimetrali e garantiscono continuità fra dentro e fuori, con gli spazi esterni protetti dal colonnato che perimetra l’edificio. La zona pranzo della cucina si affaccia sulla piscina attraverso un bow window in vetri curvi.
Dal grezzo alla consegna
Un intervento di grande impatto anche scenografico. La proprietà permetteva l’inserimento di un secondo edificio, che è stato progettato ipogeo per non intaccare l’assetto della ristrutturazione principale, garantendo spazi adeguati alle esigenze di ogni componente della famiglia. Il fabbricato esistente è stato oggetto di demolizioni e ampliamenti; la scala elicoidale centrale ha determinato anche la posizione dell’ascensore. Completa il progetto una grande piscina.
“Più che un progetto architettonico, un abito di alta sartoria cucito sulle abitudini di chi lo vive.”

















































